L’eiaculazione precoce: trattamento con la terapia mansionale integrata

Pubblicato il 16 dicembre, 2011

L’eiaculazione precoce, insieme all’inibizione o assenza di orgasmo costituisce uno fra i disturbi più frequenti  dell’orgasmo maschile.  I disturbi dell’orgasmo vengono definiti secondo un criterio temporale, per cui esistono sia disturbi da orgasmo ritardato, che arrivano sino all’inibizione totale sia maschile che femminile, sia disturbi da orgasmo anticipato, definiti precocità e riscontrati anche nelle donne, sebbene in quest’ultimo caso giungano raramente all’osservazione, perché non giudicati in genere un problema né dall’individuo né dal partner.  Infatti l’orgasmo precoce femminile viene connotato dalla nostra cultura come una sorta di pregio, un po’ come avviene, all’inverso, per l’eiaculazione ritardata negli uomini.

L’eiaculazione precoce riguarda  un deficit nel controllo cosciente sull’automatismo dei centri nervosi spinali, che è di tipo emotivo. Come avviene, dunque , che il tentativo di controllo cosciente dei tempi dell’orgasmo viri esattamente nel suo opposto, cosicché lo sforzo di ritardare l’evento lo accelera e lo sforzo di accelerarlo lo ritarda? Gli eiaculatori precoci hanno una immaginazione molto intensa, che anticipa vivacemente la realtà, la precede e in qualche modo la sostituisce (l’eccitazione è legata più al vissuto immaginativo che non all’esperienza concreta che il soggetto sta vivendo), il soggetto sperimenta la sensazione di non riuscire a contenere tale eccitazione e mette in atto strategie di evitamento come pensare ad altro, distrarsi, in qualche modo non esserci. In questo modo si attiva un circolo vizioso, che ha origine proprio da questo tentativo di non sentire, che inibisce la percezione delle afferenze sensoriali e instaura una sorta di automatismo che esclude ogni tipo di controllo volontario sul riflesso orgasmico. Il “non sentire concreto” lascia spazio al dilagare del “sentire immaginativo”. La terapia mansionale integrata nelle eiaculazioni precoci si focalizza sul riconoscimento delle sensazioni genitali che precedono l’orgasmo, nonché sull’apprendimento a concentrarsi sulle proprie sensazioni erotiche, senza distrarsi. E’ infatti l’apprendimento a questa percezione sensoriale, che permette di ritardare l’eiaculazione. Ciò che è comune in tutte le eiaculazioni precoci è il circolo vizioso di automantenimento, che consiste nel tentativo di “non sentire” le afferenze sensoriali per poter controllare l’eccitazione avvertita come incontenibile, con il risultato di aumentare l’automatismo e la rapidità del riflesso orgasmico.

Tutta la terapia sarà centrata dunque:

  1. sull’addestramento a concentrarsi sulle sensazioni corporee e avvertirle, invece di evitarle;
  2. sulla risoluzione dei circoli viziosi, soprattutto relazionali che possono aggravare il problema (es. riduzione dei rapporti, ostilità del partner che si sente respinto, ansia da prestazione, ecc.);
  3. e se necessario sulla ristrutturazione della storia di apprendimento e di attaccamento, che ha condotto alle convinzioni relative all’incontenibilità dell’eccitamento e alla necessità di evitarlo, che sono alla base del disturbo.

La terapia mansionale integrata è una terapia breve, strategica, esplicitamente direttiva (prevede anche un’assegnazione di compiti a casa), che risolve il problema dell’eiaculazione precoce di solito in 4-8 mesi, con sedute settimanali. Dalla mia esperienza clinica non esistono limiti o difficoltà al raggiungimento dei risultati terapeutici relativamente all’età della persona, anzi di solito sono necessarie più sedute con i soggetti più giovani.